Il nostro viaggio in Romania - settembre 2017

di Giuliana e Annibale, Laura e Pino, Daniela e Peppino

Otto giorni di settembre (8-15) è durato il nostro viaggio. Siamo tre coppie amanti di un turismo non frenetico o frettoloso. Il nostro itinerario ha mirato a visitare essenzialmente i monasteri delle zone settentrionali della Romania confinanti con Ucraina e Repubblica di Moldova, nonché il delta del Danubio. Non abbiamo trascurato, però, alcuni centri storici significativi (Brasov, Sibiu, Sighisoara), le fortificazioni di campagna, i musei della tradizione romena e delle antiche civiltà precristiane. A Bucarest abbiamo fatto solo una breve sosta.

Nonostante la brevità del viaggio, siamo riusciti a farci un’idea del Paese che ci ha ospitato: decisamente positiva! Abbiamo trovato persone ospitali, semplici e generose. Abbiamo compreso che i Romeni sono molto legati alla propria storia e alla propria cultura. Con gli Italiani trovano un istintivo legame affettivo, dovuto anche al fatto che la loro, per lo più, è una lingua neolatina. Abbiamo visto una società che vuole crescere rapidamente.

Le loro pianure sono estese, riposanti, mai monotone. I paesaggi montani hanno un fascino poetico: la vita agreste scorre con semplicità. Ma la meraviglia assoluta sta nell’arte degli antichi monasteri , ricchi di storia e carichi di spiritualità. Il grande fiume, il Danubio, domina maestoso il territorio con la sua massa d’acqua e con la ricchezza della vegetazione che lo circonda. Entrare nel suo delta è un’esperienza indimenticabile soprattutto se ci si va accompagnati dalla lettura del suggestivo libro di Claudio Magris (Danubio, appunto), lasciandosi prendere dai richiami degli uccelli, osservando i decolli rapidi e gli atterraggi frenati dei volatili maestosi, scoprendo le tante diramazioni dei canali che si aprono tra la luce e l’ombra degli alti fusti e del fogliame.

Vista così, la Romania è ben diversa da come può immaginarsela un italiano. ed anche i Romeni non sono come li descrive certa nostra stampa quando racconta la cronaca nera. Cultura e civiltà li contraddistinguono ben chiaramente. Siamo grati alla nostra guida che ci ha aiutato a comprendere la complessità della società romena con i suoi puntuali collegamenti tra storia e attualità. "



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